23.1.07

" Ogni tre notti (c’è) un sogno che mi consola "

Sull'orlo della nostalgia in questi giorni.. Sospesa, un filo esile mi tiene a poca distanza, posso pensare all'Italia senza caderci. Bene. Posso guardare un po' di foto, quelle recenti, fatte da turista, oppure quelle fatte da altri, prive di contenuto. Bene. Ne approfito. Sono felicissima di poter finalmente scaricare _e pertanto portarmi dietro, ovunque_ le trasmissioni di Radio3, sentirle in macchina andando a lavorare, per esempio, è un piacere immenso. Per mezz'ora di strada posso scappare, e quasi quasi sento l'odore di caffelatte, e la luce mattutina entrando dalla finestra spalancata sul cielo immenso e limpido in cucina, rivengono i rumori di strada, salendo di corso Armellini, poco più in là. Ok, certo, poi bisogna colare fuori di questa bolla, ed allungare la punta dei piedi fino a toccare terra. Senza dolore. Stranamente, e senza sforzi, da ieri, giungo a questo bilico. Stento, invece, a trovare le mie parole in italiano, la lingua mi sfugge, è frustrante, e faticoso.

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